Condizioni d’uso
Quello che accetti iscrivendoti come attività. Versione 2026-09-1.
Che cos’è CityLoot
CityLoot è un servizio che permette a un esercente — un negozio, una guida turistica, un’associazione, un ente — di pubblicare cacce al tesoro geolocalizzate dentro un’app per telefono. I giocatori seguono degli indizi, arrivano nei luoghi che l’esercente ha scelto e, se la caccia prevede un premio, lo ritirano in un punto indicato dall’esercente oppure lo ricevono a distanza.
L’esercente resta responsabile di quello che pubblica: gli indizi, i luoghi delle tappe e i premi che mette in palio. CityLoot mette a disposizione lo strumento e la distribuzione, non entra nel merito della singola caccia.
Iscrizione e approvazione
Per iscriversi servono il nome con cui l’esercente vuole comparire nell’app, che cosa è, la città e i recapiti di una persona con cui parlare. I dati del soggetto promotore — ragione sociale, codice fiscale, sede, legale rappresentante — si chiedono a chi mette in palio un premio, prima della pubblicazione, perché il regolamento della manifestazione a premi deve indicarlo. Tutti i dati devono essere veri e aggiornati; se cambiano, vanno corretti dal portale.
Dopo l’iscrizione l’esercente può accedere subito e preparare le proprie cacce, ma non renderle visibili ai giocatori. La pubblicazione si sblocca quando CityLoot ha verificato che l’esercente esista e sia chi dice di essere. La verifica non è un giudizio sulla qualità delle cacce.
CityLoot può sospendere un esercente se i dati risultano falsi, se le cacce pubblicate portano i giocatori in luoghi pericolosi o inaccessibili, o se i premi promessi non vengono consegnati. La sospensione toglie le cacce dalla mappa e viene comunicata ai recapiti indicati.
I premi
Il premio — il loot — lo definisce l’esercente, che si impegna a consegnarlo a chi arriva in negozio con un codice valido. Il codice nasce quando un giocatore completa l’ultima tappa, e si consuma nel momento in cui l’esercente lo convalida: da quel momento non vale più per nessuno.
Quanti premi mettere in palio lo decide l’esercente per ogni caccia. Quando sono finiti, chi completa la caccia prende comunque i punti in classifica ma non riceve nessun codice, e l’app glielo dice prima che si metta in cammino.
Il codice ha una scadenza, decisa anch’essa dall’esercente: non serve a difendere il premio — a quello basta il fatto che si consuma — ma a non lasciare un impegno aperto per sempre.
Ogni caccia che prevede un premio ha un proprio regolamento, che l’esercente compila dal portale prima di pubblicare: il portale non lascia pubblicare senza. Il regolamento resta consultabile da chiunque, e l’app ci rimanda dalla pagina della caccia.
La qualificazione della promozione ai sensi della normativa italiana sulle manifestazioni a premio, e gli eventuali adempimenti che ne derivano, restano a carico dell’esercente, che è il soggetto promotore. CityLoot non svolge il ruolo di soggetto delegato e non fornisce consulenza in materia.
Dati dei giocatori
L’esercente non riceve i dati personali dei giocatori. Dal portale vede quanti hanno iniziato una caccia, quanti l’hanno completata e quali codici sono stati consegnati: numeri, non persone.
La posizione dei giocatori serve solo a convalidare un check-in nel momento in cui avviene, e non viene conservata come cronologia degli spostamenti.
Accessi
Le credenziali sono personali. Chi accede risponde di quello che fa con il proprio accesso, e le password non vanno condivise fra colleghi: se servono più persone, servono più accessi.
CityLoot conserva le password solo in forma cifrata e non è in grado di leggerle. Se una viene smarrita, si sostituisce; non si recupera.
Durata e ripensamenti
L’iscrizione non ha una durata minima. L’esercente può chiedere in qualsiasi momento la chiusura del proprio profilo, e le cacce vengono tolte dalla mappa.
Le partite già in corso e i premi già promessi restano validi: un giocatore che ha completato una caccia ha diritto al suo loot anche se l’esercente chiude subito dopo.
Fase pilota
CityLoot è in fase pilota su Roma. Il servizio è gratuito, e in questa fase può cambiare, fermarsi o essere ripensato: quando succede, gli esercenti iscritti vengono avvisati ai recapiti indicati con un preavviso ragionevole.