«Due caffè, va bene, ma a chi?» è la domanda che segue subito il conto. Qui ci sono i pubblici a cui CityLoot parla, uno per uno: chi sono, che cosa cercano quando giocano, e che cosa valgono per te. Hanno motivi diversi per giocare e la stessa ultima tappa. Sono gli stessi in ogni città: si comincia da Roma, e dove un numero è di Roma lo diciamo, perché sono i numeri verificati che abbiamo oggi.
Una regola, prima di tutto. Le cifre dicono quanto è grande il bacino da cui ogni pubblico viene, non quanti giocano CityLoot: il pilota comincia adesso e non abbiamo statistiche nostre. Dove il dato è nostro lo diciamo; dove viene da fuori c’è la fonte con il collegamento, e dove la fonte è una ricerca di mercato lo diciamo anche, perché vale meno di un annuario statistico. Niente numeri più vecchi del 2024.
10%delle esperienze fatte dagli italiani in viaggio in Italia sono culturali, contro il 22% quando viaggiano all’estero · Visit Italy, primo report sul turismo 2024
Chi vive in città e vuole vederla con altri occhi
Chi sono
Chi vive in una città d’arte — e in Italia lo sono quasi tutte — la conosce meno di quanto crede: viaggiando all’estero gli italiani fanno il doppio delle attività culturali che fanno in Italia. E l’estate 2025 ha visto il 72% degli italiani restare in Italia: il turismo di prossimità — il fine settimana a un’ora da casa, o a tre fermate di tram — è la forma di viaggio che cresce. A Roma, dove si comincia, sono 2,75 milioni.
Che cosa cercano
Un sabato diverso, una scusa per andare in un quartiere dove non vanno mai, qualcosa da raccontare. Non un tour: chi ci vive non compra un tour della propria città.
Che cosa valgono per te
È il cliente che può tornare. Il turista passa una volta; chi ci vive e scopre un bar giocando ci ripassa il mese dopo. Per un negozio di quartiere è il pubblico più prezioso, e quello che la pubblicità tradizionale raggiunge peggio.
112.000iscritti alla sola Sapienza, a Roma; Bologna, Torino, Padova e Napoli ne hanno fra 70 e 85 mila ciascuna · MUR, atenei per numero di iscritti 2024/25, ripreso da Talents Venture
Gli studenti
Chi sono
Ogni città universitaria ne ha decine di migliaia, e ogni autunno arrivano fuori sede ed Erasmus che della città conoscono la stazione e la facoltà. Roma, dove si comincia, ha la popolazione universitaria più grande del paese.
Che cosa cercano
La città, a costo zero. Camminano, hanno tempo nei buchi fra le lezioni, e un caffè gratis per loro è un caffè gratis.
Che cosa valgono per te
Per un locale vicino a un’università è il pubblico di tutti i giorni per tre anni. E sono i più propensi a portare gli amici la volta dopo.
22,9 mlndi arrivi a Roma nel 2025, la città da cui si parte: 12 milioni dall’estero, 52,9 milioni di presenze · Roma Capitale, «Il 2025 è il nuovo anno record del turismo di Roma», su dati EBTL
I turisti che passano di qui
Chi sono
Le città d’arte italiane vivono di questo flusso, e Roma è la misura del massimo: nel 2024 gli stranieri erano il 47,5% degli arrivi, e fra loro, negli alberghi, gli statunitensi il 37,7%, poi Regno Unito (12,1%), Germania (11,6%), Spagna (9,3%) e Francia (9,1%). L’app parla italiano e inglese.
Che cosa cercano
Dopo i monumenti, una ragione per entrare in un quartiere. Non ti conoscono e non ti conoscerebbero mai: la caccia che finisce alla tua porta è l’unico modo in cui ti incontrano.
Che cosa valgono per te
Gente che spende in vacanza e che, senza un motivo, non esce dal circuito dei monumenti. Un caffè in palio è un motivo.
Da sapere: Il turista di un giorno non torna: il valore è nella singola visita e nel passaparola, non nella fedeltà.
63%dei viaggiatori dice che nel prossimo viaggio andrà anche in una meta fuori dai percorsi più battuti · Expedia Group, «Unpack ’25: The Trends in Travel», 25.000 intervistati in 19 paesi
Chi i monumenti li ha già fatti
Chi sono
Chi resta più di un giorno, o chi in città è già stato. A Roma la permanenza media negli esercizi ricettivi è di 2,3–2,4 notti: dal secondo giorno i monumenti sono fatti e il tempo resta. La tendenza generale va nella stessa direzione, nel sondaggio Expedia su 25.000 persone in 19 paesi.
Che cosa cercano
La città «vera», i posti dove va chi ci vive. È la frase che dicono tutti e che quasi nessun prodotto mantiene.
Che cosa valgono per te
È il pubblico che entra in una bottega invece che in un negozio di souvenir, e che cerca esattamente quello che una caccia scritta da chi vive lì può dargli.
0,5–1,4 kmla lunghezza delle cacce a piedi pubblicate oggi, in 3–6 tappe, da finire in 20–45 minuti · Le cacce pubblicate su CityLoot, misurate in linea d’aria fra le tappe, 14 settembre 2026
Chi cammina
Chi sono
Chi esce a piedi per il gusto di farlo: la passeggiata, il cane, la corsa lenta, i diecimila passi. Una caccia è una passeggiata con una destinazione.
Che cosa cercano
Un percorso che non sia sempre lo stesso, e un motivo per fermarsi.
Che cosa valgono per te
È gente che era già per strada e che, senza un indizio, sarebbe passata davanti alla tua porta senza vederla.
14,2 mlndi videogiocatori in Italia, il 29% della popolazione fra 6 e 75 anni; il 78% gioca su telefono, il 60% ha meno di 35 anni · IIDEA, «I videogiochi in Italia nel 2025»
Chi gioca per i punti
Chi sono
Il gioco che si fa camminando esiste da dieci anni ed è un’abitudine, non una novità: Pokémon GO ha ancora decine di milioni di giocatori al mese nel mondo, e Geocaching — la caccia al tesoro con il GPS nata nel 2000 — nel 2025 ha avuto 1,6 milioni di persone che hanno trovato almeno una cache, 69 a testa in media, su 3,45 milioni di cache attive.
Che cosa cercano
La classifica, i badge, il completamento. Giocano una caccia e poi un’altra, e vogliono sapere che cosa manca.
Che cosa valgono per te
Sono i giocatori che le cacce le finiscono — arrivano davvero alla porta, non si fermano alla seconda tappa — e che tornano per la successiva, anche in un’altra città. Il premio per loro è la conferma; i punti sono il motivo.
52%di chi va in un’escape room lo fa per stare insieme · Market Data Forecast, «Europe escape room market», 2025
Gruppi di amici e coppie
Chi sono
Chi cerca una cosa da fare insieme che non sia «andiamo a bere qualcosa». Il segnale più vicino è l’escape room: in Europa vale 3,5 miliardi di dollari nel 2025 e cresce del 9% l’anno. Una caccia al tesoro per strada è la stessa cosa, gratis e all’aperto.
Che cosa cercano
Un pomeriggio con una struttura, qualcosa da risolvere in due o in quattro, la foto alla fine.
Che cosa valgono per te
Arrivano in gruppo. Un premio consegnato a uno porta dentro anche gli altri tre, che pagano.
1 su 3famiglie italiane non può permettersi una settimana di vacanza fuori casa; con tre o più figli, più di una su due · Istat, condizioni di vita 2025, ripreso da Openpolis
Famiglie con bambini
Chi sono
Chi il sabato deve rispondere a «che facciamo?». Il tempo libero è vicino casa, ed è lì che serve qualcosa da fare.
Che cosa cercano
Una cosa gratuita, all’aperto, breve, dove il bambino ha un ruolo: è lui che «trova». Gli indizi con un racconto alla fine sono fatti per essere letti ad alta voce.
Che cosa valgono per te
Un gelato in palio per il bambino è un caffè per i genitori. E le famiglie del quartiere sono clienti per anni.
Da sapere: Le cacce sono scritte per chi legge un indizio da adulto. Cacce per bambini sono possibili, ma le devi scrivere pensandoci.
Esistono, e prima o poi qualcuno li chiederà. Il prodotto di oggi non è fatto per loro, quindi li diciamo senza prometterli.
Aziende
La caccia al tesoro urbana è un formato standard del team building e regge gruppi da cento persone. CityLoot oggi non ha squadre né un modo per prenotare una caccia per un gruppo a un’ora precisa: vale la pena tenerlo in lista, non prometterlo.
Scuole
Le città d’arte sono meta di gite d’istruzione da tutta Italia, ma una classe di venticinque con un telefono a testa e un premio a chi arriva primo è un altro prodotto. Le cacce a punti di un’associazione o di un museo potrebbero però servire a un insegnante come materiale.
Chi arriva per un evento
Concerti, partite, Giubilei: un pubblico enorme e concentrato in pochi giorni, ma la caccia va scritta e pubblicata prima. È un tema per quando un esercente lo chiede.
Il messaggio non è «tanta gente», è «gente che ti cerca»: ognuno di questi pubblici ha un motivo diverso per giocare, ma per tutti la caccia finisce alla stessa porta. Chi ci vive e gli studenti vengono prima dei turisti di proposito: sono i clienti che un negozio di quartiere tiene, in qualunque città. Il premio va pensato per chi vuoi far tornare, non per chi passa.