premi in palio
Per esempio due caffè. Quanti metterne lo decidi tu, e quando finiscono la caccia continua per i punti.
Il conto
Un esempio per capire le proporzioni, non una statistica: il pilota comincia adesso e i numeri veri li pubblicheremo quando li avremo.
Per esempio due caffè. Quanti metterne lo decidi tu, e quando finiscono la caccia continua per i punti.
Ognuna legge, tappa dopo tappa, indizi che raccontano il tuo quartiere e portano fino a te.
Il tempo che ci vuole a finire una caccia: mezz’ora in cui il tuo posto è la cosa che stanno cercando.
La differenza è fra chi ti vede e chi ti cerca. Una pubblicità la si vede di sfuggita; una caccia la si gioca, e mentre la si gioca il tuo posto è quello da trovare. Se cento persone la giocano, cento persone hanno passato del tempo con il tuo nome e il tuo quartiere in testa, e quelle che vincono vengono a ritirare il premio di persona. Quello che hai speso sono i due premi, andati a due clienti.
Chi gioca
Pubblici diversi, con motivi diversi per giocare, e la stessa ultima tappa: la tua. Sono gli stessi in ogni città. I numeri dicono quanto è grande il bacino da cui ognuno viene, non quanti giocano CityLoot: il pilota comincia adesso, e quei numeri li pubblicheremo quando li avremo. Sono numeri di Roma, la città da cui si parte, perché sono gli unici che abbiamo.
delle esperienze in viaggio in Italia sono culturali, contro il 22% all’estero · Visit Italy, 2024
Chi vive in una città d’arte la conosce meno di quanto crede, e un sabato in un quartiere dove non va mai è una cosa da raccontare. È il cliente che può tornare: il turista passa una volta, chi ci vive e scopre un bar giocando ci ripassa il mese dopo.
iscritti alla sola Sapienza, a Roma; ogni città universitaria ne ha decine di migliaia · MUR, 2024/25
Ogni autunno arrivano migliaia di fuori sede ed Erasmus che della città conoscono la stazione e la facoltà. Camminano, hanno tempo fra le lezioni e un caffè gratis per loro è un caffè gratis. Per un locale vicino a un’università è il pubblico di tutti i giorni per tre anni.
di arrivi a Roma nel 2025, la città da cui si parte; 12 milioni dall’estero · EBTL, Roma Capitale
Dopo i monumenti cercano una ragione per entrare in un quartiere. Non ti conoscono e non ti conoscerebbero mai: una caccia che finisce alla tua porta è l’unico modo in cui ti incontrano. L’app parla italiano e inglese.
dei viaggiatori pensa di andare in una meta fuori dai percorsi battuti nel prossimo viaggio · Expedia Unpack ’25, 25.000 intervistati
Chi resta più di un giorno, o in città è già stato, dal secondo giorno ha tempo e vuole la città «dove va chi ci vive». È il pubblico che entra in una bottega invece che in un negozio di souvenir, e cerca esattamente quello che una caccia scritta da chi vive lì gli dà.
la lunghezza delle cacce a piedi pubblicate oggi, in 3–6 tappe · dato nostro
Chi esce a piedi per il gusto di farlo: la passeggiata, il cane, i diecimila passi. Una caccia è una passeggiata con una destinazione, venti o quaranta minuti. È gente che era già per strada e che, senza un indizio, sarebbe passata davanti alla tua porta senza vederla.
di videogiocatori in Italia, il 78% su telefono, il 60% sotto i 35 anni · IIDEA, 2025
Il gioco che si fa camminando è un’abitudine da dieci anni, non una novità. Questi giocano per la classifica e i badge, e una caccia dopo l’altra: sono quelli che le cacce le finiscono, arrivano davvero alla porta e tornano per la successiva. Il premio è la conferma, i punti il motivo.
di chi va in un’escape room lo fa per stare insieme · ricerca di mercato, Europa 2025
Chi cerca una cosa da fare insieme che non sia «andiamo a bere qualcosa»: un pomeriggio con una struttura, qualcosa da risolvere in due o in quattro, la foto alla fine. Arrivano in gruppo: un premio consegnato a uno porta dentro anche gli altri tre, che pagano.
famiglie italiane non può permettersi una settimana di vacanza fuori casa · Istat, 2025
Il tempo libero è vicino casa, ed è lì che serve una risposta a «che facciamo sabato». Una cosa gratuita, all’aperto, breve, dove il bambino ha un ruolo: è lui che trova. Un gelato in palio per lui è un caffè per i genitori, e le famiglie del quartiere sono clienti per anni.
Per chi è
Un negozio fa finire la caccia davanti alla propria porta. Una guida, un’associazione o un museo non hanno una porta, ma possono firmare una caccia con il proprio nome e, se vogliono, mettere in palio qualcosa che arriva a distanza. Qualche esempio.
Mette in palio dieci caffè e fa finire la caccia davanti alla propria porta. Chi arriva ha appena risolto l’ultimo indizio e viene a ritirare il premio: è un buon momento per conoscersi, e per far tornare qualcuno che prima non sapeva che il bar esistesse.
Scrive cinque tappe sui libri che parlano del quartiere e mette in palio un buono da spendere in negozio. Chi gioca passa mezz’ora fra libri e luoghi, e chi vince entra con un motivo per comprare.
Non ha un negozio e non le serve. Firma una caccia a punti con il proprio nome, così la giocano anche quelli che ci vivono e non solo i turisti; se vuole, mette in palio uno sconto sulla prossima visita, che arriva direttamente sul telefono di chi vince.
Racconta la storia del rione con le proprie tappe e il proprio nome. Il premio può essere un posto al prossimo evento, consegnato a distanza, oppure qualcosa da ritirare al banchetto in piazza. I dati fiscali servono solo se c’è un premio.
Come funziona
Un caffè, uno sconto, un assaggio, un posto in visita: quello che ha senso per te, e quanti metterne. Puoi anche non metterne: una caccia a punti con il tuo nome sopra è comunque un modo di farti conoscere.
Poche tappe che portano fino a te, o che raccontano il tuo quartiere. Per ognuna scegli se chi gioca deve arrivare sul posto, rispondere a una domanda, o tutte e due. Se non sai da dove partire, c’è un percorso già impostato.
Chi finisce la caccia riceve un codice sul telefono. Tu lo cerchi dal portale o dall’app, vedi cosa devi dare e lo segni come consegnato: da quel momento non vale più. Se il premio arriva a distanza, il codice risulta consegnato da solo.
Per i primi esercenti non c’è nessun canone: aprire il portale e pubblicare le cacce è gratuito. L’unica spesa è il premio, che va a un cliente. Se in futuro cambierà, lo saprai in anticipo.
In Italia chi mette in palio un premio deve avere un regolamento scritto, e il promotore sei tu. Il portale lo compone con i dati che ha e lo pubblica su una pagina aperta a tutti. È per questo che, solo a chi mette in palio un premio, chiediamo ragione sociale, codice fiscale e sede: per le cacce a punti non servono.
Ti iscrivi e prepari tutto subito. Prima di comparire sulla mappa aspetti solo che controlliamo che l’attività esista: di solito un giorno o due.
Domande
Sì. Una caccia a punti porta il tuo nome sulla mappa e in ogni indizio, e non ha bisogno né di regolamento né di dati fiscali. Per una guida o un’associazione spesso è il modo più semplice di cominciare.
Non si ritira: arriva a distanza. Chi vince riceve un codice e tu lo onori quando si fa vivo, per esempio con uno sconto sulla visita o un posto all’evento. Se hai un punto d’incontro puoi indicarlo come punto di ritiro, ma non è necessario.
Una sera, di solito. Si scrive una tappa alla volta: dove si trova, l’indizio, tre suggerimenti. Puoi salvare e riprendere quando vuoi, e finché non la pubblichi non la vede nessuno.
Tu, perché nessuno conosce il tuo quartiere come te. Un buon indizio non dice il nome della via ma descrive il posto. Se vuoi, prima della pubblicazione li rileggiamo insieme.
La caccia resta sulla mappa per i punti, e l’app avvisa chi la apre prima che parta. Nessuno arriva da te a chiedere un caffè che non c’è più.
Per i primi esercenti non c’è nessun canone: si paga solo il premio, che va a un cliente. Se in futuro cambierà, lo saprai in anticipo.
Non all’iscrizione: bastano il nome con cui vuoi comparire, che tipo di attività sei, la città e un indirizzo email. Ragione sociale, codice fiscale, sede e legale rappresentante si chiedono solo se metti in palio un premio, perché il regolamento deve indicare chi lo promuove.
Sì. Una caccia si toglie dalla mappa in un clic. I codici già in mano ai giocatori restano validi, così chi ha vinto se lo ritira comunque.